Statuto - Insieme per UBI

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ASSOCIAZIONE

Statuto
"ASSOCIAZIONE"
Art. 1
COSTITUZIONE

1.1 E' costituita una associazione denominata

"ASSOCIAZIONE INSIEME PER UBI"

1.2 L'Associazione ha sede legale in Milano, Corso Magenta n.42.
1.3 L'Associazione è apolitica, apartitica ed aconfessionale, non ha scopo di lucro e non può distribuire avanzi di gestione nè direttamente nè indirettamente. la durata dell'Associazione è illimitata.

Art. 2
SCOPO

2.1 L'Associazione si prefigge i seguenti scopi:
-  la valorizzazione e lo sviluppo di Unione Banche Italiane (UBI) e delle Banche federate, con particolare ma non esclusivo riferimento a Banca Popolare Commercio Industria, contribuendo altresì, a rafforzare il legame delle Banche con i propri territori di riferimento, attraverso la partecipazione dei soci, dei dipendenti e dei clienti alle iniziative che saranno organizzate per accrescere la reputazione di UBI, quale Gruppo Autonomo ed indipendente, con forti valori etici e sociali. A tal fine, obiettivo dell'Associazione è anche quello di favorire un rinnovamento di UBI nel rispetto della propria storia e tradizione, promuovendo la miglior coesione tra le diverse componenti della stessa UBI, al fine di cogliere gli obiettivi che ne avevano motivato la costituzione, riconoscendo altresì il valore del concorso di tutte le sue componenti sociali e territoriali, e così anche il ruolo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia in quanto portatrice di interessi sociali e di aree come quelle di Milano, Pavia e Vigevano, quali primi territori di riferimento della Banca Popolare Commercio e Industria e comunque strategici e particolarmente significativi per UBI.
2.2 Per il raggiungimento degli scopi di cui sopra, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

Art. 3
ASSOCIATI E SOSTENIORI DELL'ASSOCIAZIONE

3.1 Possono diventare associati dell'Associazione i soggetti, persone fisiche e/o imprese, sia individuali che collettive, e le persone giuridiche in genere, nonchè gli enti, le Associazioni, le Fondazioni che siano soci di UBI Banca o che abbiano presentato domanda in tal senso, e che abbiano interesse a svolgere attività di sostegno dell'Associazione medesima, mediante domanda indirizzata al Consiglio Direttivo.
3.2 Gli aspiranti soci potranno presentare la propria candidatura per iscritto anche via mail, con domanda formulata all'Associazione. Spetta al Consiglio Direttivo vagliare ed accettare la domanda.
3.3. Gli Associati sono tenuti a versare annualmente le quote non inferiori alle minime periodicamente stabilite dal Consiglio Direttivo.
3.4 La qualità di associato non può essere temporanea e non è trasferibile.
3.5 La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
3.6 Gli associati hanno tutti uguali diritti e non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote.

Art. 4
RECESSSO ED ESCLUSIONE

4.1 L'associato che intende recedere dall'Associazione deve darne comunicazione per iscritto con lettera raccomandata inviata alla sede dell'Associazione. Il recesso ha effetto dalla data della lettera di comunicazione.
4.2 Il Consiglio Direttivo decide inappellabilmente l'esclusione di associati con propria deliberazione assunta con il voto favorevole della maggioranza degli associati per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui in via esemplificativa e non tassativa:
- morosità;
- inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti deliberati dagli organi direttivi dell'Associazione ovvero previsti dal presene Statuto;
- condotta incompatibile con le finalità dell'Associazione;
- aver perso la qualità di azionista di UBI BANCA.
4.3 Sono escluse limitazioni in funzione della temporaneità di partecipazione dell'associato alla vita associativa.
4.4 Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono ripetere i contributi versati,  nè hano alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

Art. 5
PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE

5.1 Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote versate dagli associati all'atto della sottoscrizione dell'atto costitutivo, dai contributi liberi offerti tanto da Associati quanto da terzi.
5.2 Il Consiglio Direttivo decide sull'utilizzazione del patrimonio ai fini della migliore realizzazione dello scopo dell'Associazione.

Art. 6
ESERCIZIO FINANZIARIO

6.1 L'esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno; il primo esercizio chiude al 31.12.2013.
6.2 Entro il 31 marzo il Consiglio Direttivo redige il rendiconto patrimoniale, economico e finanziario per l'esercizio decorso, corredato da una relazione di accompagnamento ed il bilancio preventivo annuale, da sottoporre all'Assemblea degli Associati entro il 30 aprile per la definitiva approvazione. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l'approvazione del rendiconto patrimoniale, economico e finanziario avverrà entro il 30 giugno.
6.3 E' vietata la distribuzione di avanzi di gestione nonchè di fondi e riserve durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 7
ORGANI

Sono organi dell'Associazione :
- l'Assemblea;
- il consiglio direttivo;
- il Presidente ed il/i Vice-Presidente/i;
- il Revisore dei Conti, se nominato;
Tutte le cariche sono gratuite.

Art. 8
ASSEMBLEA

Composizione e competenze
8.1 L'Assemblea è costituita da tutti gli associati che sono in regola con l'iscrizione e con i relativi pagamenti.
8.2 L'Assemblea è ordinaria e straordinaria.
8.3 L'Assemblea ordinaria delibera su:
a) le relazioni del Consiglio Direttivo sulle attività svolte e da svolgere;
b) il rendiconto patrimoniale, economico e finanziario dell'esercizio chiuso ed il bilancio preventivo annuale;
c) l'elezione dei componenti il Consiglio Direttivo, previa determinazione del loro numero e della durata in carica;
d) l'esclusione degli associati;
e) eventuali altri argomenti che il Consiglio ritenga di sottoporre all'Asseblea.
8.4 L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, nonchè sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Art.9
ASSEMBLEA
Convocazione e quorum

9.1 L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto patrimoniale, economico. L'Assemblea deve esser inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L'Assemblea può essere convocata anche fuori dal Comune in cui è posta la sede dell'Associazione purchè in Italia.
9.2 La convocazione avviene a cura del Presidente con l'invio dell'ordine giorno anche a mezzo di messaggio telematico, almeno dieci giorni prima della riunione.
9.3 Ogni associato, in regola con l'iscrizione e con i pagamenti, ha diritto ad un voto.
Sono ammesse le deleghe ma nessun associato può riceverne più di cinque. E' ammessa la partecipazione in audio/video conferenza.
9.4 L'Assemblea ordinaria e straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con l'intervento, anche per delega, di almeno metà degli associati aventi diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti.
9.5 Per l'esclusione dell'associato si applicano i quorum di cui all'art. 4.
9.6 Per la modifica dello Statuto e per lo scioglimento dell'Associazione è necessario l'intervento di tutti gli associati ed il voto favorevole della maggioranza degli associati aventi diritto di voto in prima convocazione, mentre in seconda convocazione è sufficiente il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti qualunque sia il loro numero.
9.7 L'Assemblea è presideuta dal presidente in carica; in sua mancanza, da altra persona designata dall'Assemblea stessa. Chi presiede la riunione designa un segretario incaricato di redigere il verbale della riunione.

Art. 10
CONSIGLIO DIRETTIVO
Composizione e convocazione

10.1 L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo costituito da un numero variabile da tre a quindici membri, compreso il Presidente, scelti tra i soggetti proposti dagli associati e nominati dall'Assemblea. L'Assemblea determinerà il numero dei Consiglieri in sede di elezione dei medesimi nonchè la durata in carica.
10.2 I componenti del Consiglio Direttivo rimangono in carica per la durata fissata, in ogni caso non superiore a tre esercizi, di volta in volta stabilita dall'Assemblea che provvede alla nomina e comunque sino a che non siano stati nominati i loro successori, e sono rieleggibili.
10.3 Nel caso in cui uno o più Consiglieri vengano a mancare durante l'esercizio sociale, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro cooptazione con altro membro, che resterà in carica sino alla successiva Assemblea.
10.4 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente pressola sede dell'Associazione o anche in altro luogo, purchè in Italia, indicato nell'avviso di convocazione, ogni volta che ne ravvede l'opportunità, ovvero su richiesta di tre membri, senza obblighi di forma, ivi incluso il messaggio telematico, almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza, la convocazione può essere inviata ventiquattro ore prima della ata fissata per l'adunanza.
10.5 Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica; il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
10.6 I Consiglieri possono partecipare alle riunioni anche in audio/video conferenza.

Art. 11
CONSIGLIO DIRETTIVO
Competenze

11.1 Il Consiglio Direttivo ha tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell'Associazione, nonchè per la realizzazione degli scopi e la gestione della sua attività, potendo istituire uffici o individuare e nominare responsabili per settori di attività, comitati o commissioni.
11.2 Il Consiglio Direttivo, scegliendoli tra i suoi componenti, nomina il Presidente e può nominare un comitato esecutivo e fino a due Vice Presidenti, uno dei quali con funzioni vicarie.
11.3 Il Consiglio Direttivo stabilisce la quota di iscrizione e la quota associativa annuale dovuta da ogni associato, anche differenziata per tipologia di associati, incluso l'esonero, e svolge ogni ulteriore compito affidatogli dal presente Statuto ovvero dall'Assemblea.
11.4 Il Consiglio Direttivo, ove opportuno, designa un Tesoriere ed un Segretario, anche tra estranei, determinandone funzioni, natura e durata dell'incarico.
11.5 Il Consiglio Direttivo può conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, neilimiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.

Art. 12
PRESIDENTE

12.1 Il Presidente dell'Associazione, che è anche Presidente del Consiglio Direttivo, esercita tutti i più ampi poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo, gestionale e promozionale dell'Associazione.
12.2 Egli cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instauare rapporti di collaborazionea sostegno delle singole iniziative dell'Associazione.
12.3 Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi. Agisce e resiste avanti qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.
12.4 Egli cura il funzionamento amministrativo dell'Associazione, nei limiti delle competenze e dei poteri eventualmente delegategli dal Consiglio.
12.5 Il Vice-Presidente vicario, ove nominato, esercita i medesimi poteri del presidente, in caso di sua assenza e/o impedimento.

Art. 13
REVISIONE DEI CONTI

Qualora la legge lo preveda o l'Assemblea lo ritenga opportuno la gestione e l'amministrazione del Consiglio Direttivo sarà sottoposta al controllo e alla vigilanza di un Revisore dei Conti scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori.

Art. 14
SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell'Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio verrà devoluto ad enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

Art. 15
CONTROVERSIE

Qualsiasi controversia tra l'Associazione e gli Associati o tra questi ultimi ed i suoi organi sull'interpretazione, annullamento, adempimento del presente Statuto sarà sottoposta con esclusione di ogni altra giurisdizione al giudizio di un collegio di tre probiviri nominati dal presidente della camera Arbitrale di Milano, su istanza della parte più diligente.
Essi giudicheranno "ex bon et aequo" senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Art. 16
RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Chi siamo

INSIEME PER UBI è un'Associazione senza fine di lucro con l'obiettivo della valorizzazione e dello sviluppo di UBI Banca e delle Banche federate con particolare, ma non esclusivo, riferimento a Banca Popolare Commercio Industria.

Come associarsi

Per assumere la qualità di Associato a Insieme per Ubi è indispensabile essere Azionista e Socio del Gruppo UBI Banca (con almeno 250 azioni).

Modulistica

Il modulo di adesione adeguato deve essere compilato in ogni sua parte, firmato e inviato all'Associazione Insieme per UBI.

 
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